Arginare le perdite

Puntare a una quota superiore e bancare ad una inferiore è il meccanismo nel Betting Exchange per ottenere una vincita certa. Questo tuttavia è possibile solo se le quote scendono dopo che abbiamo fatto la nostra puntata o salgono dopo che abbiamo fato la nostra bancata. A volte però le cose non vanno come sperato e succede esattamente l’opposto. Supponiamo ad esempio di aver puntato 100 euro alla quota di 1,7 sulla nostra squadra del cuore, che è la favorita. Dopo pochi minuti dall’inizio della patita la squadra avversaria segna un gol. A questo punto le possibilità della nostra squadra di vincere diminuiscono per cui la relativa quota sale. Ora sul Betting Exchange ci sono utenti che sono pronti a scommettere sulla sua vittoria solo a quota 1,9. Bancando 100 euro sulla vittoria della nostra squadra a quota 1,9 potremo ridurre la nostra potenziale perdita. In questo caso la nostra responsabilità come banco sarebbe di 90 euro. Se la nostra squadra del cuore riesce comunque a vincere, avremo perso i 90 euro della responsabilità ma guadagnato i 70 della puntata iniziale. Se la nostra squadra del cuore pareggia o perde, perdiamo i 100 euro della puntata ma guadagniamo i 100 della bancata, per cui andiamo in pareggio. Quindi nella peggiore delle ipotesi perdiamo 20 euro, riducendola potenziale perdita iniziale dei 100 euro che avevo puntato.

Questa possibilità di arginare le perdite è molto importante e non è da sottovalutare. Anche in questo caso la distanza tra le quote di puntata e di bancata fa si che si crea un range di valori entro il quale puntare e bancare che farà oscillare la mia perdita da un valore nullo a un valore massimo, a seconda dell’esito della partita. Le formule sono le stesse già viste: se io ho puntato 100 euro a una quota di 1,7, e la quota per bancare ora è a 1,9, potrò bancare una somma compresa tra 78 euro (pari a Sp*(p-1)/(b-1) a meno delle approssimazioni decimali) e 100 euro. Più vicina è a 78 euro più la mia perdita sarà bassa nel caso di vittoria della mia squadra e alta nel caso di pareggio o sconfitta, più sarà vicina a 100 euro più la mia perdita sarà alta nel caso di vittoria della mia squadra e bassa nel caso di pareggio o sconfitta. Se banco proprio 78 euro in caso di vittoria della mia squadra non perderò nulla, mentre nel caso di pareggio o sconfitta perderò 22 euro. Se banco proprio 100 euro, come già visto, non perderò nulla in caso di pareggio o di sconfitta, mentre perderò 20 euro in caso di vittoria. La cifra intermedia in questo caso è 89 euro (Sp*p/b) che mi darà una perdita di circa 11 euro qualunque sia l’esito della partita. Se banco una somma più bassa del limite inferiore di questo range si verifica il meccanismo già visto, per cui vado solo ad attenuare gli effetti della puntata senza mai annullarla. Ad esempio bancando 60 euro, in caso di vittoria della mia squadra avrò una vincita netta di 16 euro, mentre in caso di pareggio o sconfitta avrò una perdita netta di 40 euro. Quindi sarebbe come aver puntato 40 euro ad una quota di 1,4 (la formula per calcolare la puntata equivalente è la stessa già vista). Analogamente se decido di bancare una somma maggiore del limite superiore del range la bancata avrà il sopravvento sulla puntata, che ne attenuerà solo gli effetti. Ad esempio bancando 120 euro a 1,9 in caso di vittoria della mia squadra perderò 38 euro, mentre in caso di pareggio o sconfitta vincerò 20 euro. È equivalente ad aver bancato 20 euro ad una quota di 2,9.

Tutto questo meccanismo, con le stesse formule, si applica allo stesso modo nel caso abbiamo fatto prima una bancata e debbiamo effettuare una puntata. Immaginando di aver bancato sulla vittoria della squadra in casa 100 euro ad una quota di 1,9 e successivamente questa quota è scesa a 1,7 (l’evento contro cui ho scommesso è diventato più probabile, la squadra in casa sta vincendo). Per arginare le perdite posso puntare una somma che va da 100 euro a 128 euro (pari a Sb(b-1)/(p-1) a meno delle approssimazioni decimali). Più la somma puntata è vicina ai 100 euro più la mia perdita sarà alta se l’evento si verifica e bassa se non si verifica. Più la somma puntata è vicina ai 128 euro più la mia perdita sarà bassa se l’evento si verifica (la squadra in casa vince) e alta se non si verifica (la squadra in casa perde o pareggia). Se punto proprio 100 euro, se la squadra in casa vince perderò 20 euro (90 euro persi dalla bancata e 70 vinti dalla puntata) e andrò in pari se perde o pareggia (100 euro vinti dalla bancata e 100 persi dalla puntata). Se punto proprio 128 euro andrò in pari se la squadra in casa vince (90 euro vinti dalla puntata e 90 persi dalla bancata) mentre se perde o pareggia perderò 28 euro (128 euro persi dalla puntata e 100 vinti dalla bancata). In questo caso il valore intermedio è 112 euro (pari a Sb*b/p) che mi darà una perdita di circa 12 euro qualunque sia l’esito della partita. Ancora una volta, puntando somme superiori al limite massimo renderò la puntata prevalente e la bancata ne attenuerà solo gli effetti, mentre puntando somme inferiori al limite minimo , la bancata rimarrà prevalente e la puntata ne attenuerà solo gli effetti.

Il nostro spazio di manovra dipende dunque anche nelle perdite dalla distanza tra la quota delle puntate e quella delle bancate. Solo che in questo caso, dal momento che vogliamo minimizzare la perdita, più le due quote sono vicine tra loro e meglio è. Infatti più le due quote sono vicine, più sarà ridotto il range di valori su cui puntare o bancare e più bassa sarà la perdita che potremo ottenere. Più le due quote si allontanano, e più alta potrà essere la nostra perdita. Non c’è un limite teorico a questo processo, anche con quote molto distanti tra loro potremo sempre ottenere una riduzione della perdita. Tuttavia progressivamente questa si avvicinerà sempre più alla perdita che avremmo avuto lasciando la sola prima puntata o bancata, precludendoci però una possibile vincita in caso si ribaltino le sorti della partita. A un certo punto, se le quote sono troppo distanti tra loro, non conviene più intervenire: tanto vale lasciare tutto com’è e sperare per il meglio.

Anche se il meccanismo sembra complicato in teoria, nella pratica è estremamente semplice: infatti il sistema ci dirà sempre per ogni somma inserita quali sono le nostre vincite e perdite per ogni esito della partita (o dell’evento su cui stiamo scommettendo). Per cui è sufficiente inserire il valore della puntata o della bancata che andiamo a fare uguale a quello che abbiamo già inserito e poi variarlo per vedere come si modificano i risultati. Se abbiamo inserito una bancata per ultima dovremo abbassarla per ridurre le perdite, mentre se abbiamo inserito una puntata per ultima dovremo alzarla per ridurre le perdite. Non è necessario neanche ricordare queste regole: si può alzare e abbassare il valore della puntata o della bancata e vedere come variano le perdite corrispondenti e sarà subito evidente in che direzione dobbiamo andare. In questo caso ci troveremo in una situazione di all red, ovvero qualunque sia l’esito dell’evento perderemo. Il nostro obiettivo diventa ora minimizzare il danno, cosa che possiamo fare se manteniamo il sangue freddo e non ci lasciamo prendere dal panico. La cosa più difficile è decidere quando uscire dal gioco. Se abbiamo puntato sulla vittoria di una squadra e la partita volge al peggio, le quote cominceranno a salire. Dovremo stabilire una soglia oltre la quale non desideriamo andare: quando cioè accettare la sconfitta e bancare in modo da ridurre al minimo l’eventuale perdita. È vero che le rimonte sono sempre possibili, ma sta proprio alla nostra sensibilità e alla nostra esperienza stabilire il momento in cui non conviene più rischiare e aspettare, prima che sia troppo tardi e che le quote di puntata e di bancata si siano distanziate troppo. Anche nel ridurre le perdite vale sempre il vincolo che la nostra puntata e la nostra bancata siano abbinate al 100%; se c’è un abbinamento solo parziale, gli effetti desiderati si avvereranno solo in parte per cui la perdita potrebbe essere maggiore di quello che avremmo voluto.  Per questo motivo è importante tenere sott’occhio oltre alle quote la disponibilità di liquidità nelle puntate e nelle bancate che andiamo a fare. Finché manterremo le nostre puntate e bancate al di sotto della disponibilità offerta (la profondità di mercato) saremo sempre sicuri che le nostre scommesse sono abbinate al 100% e che quindi la nostra strategia funzionerà come abbiamo previsto.

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