Come bancare con il Betting Exchange

Nel bancare scommesse (lay in inglese) ci sono due concetti fondamentali da comprendere. Bancare vuol dire appunto fare da banco. Quindi se io decido di bancare una scommessa un certo evento è come se stessi scommettendo contro quell’evento. Vinco se l’evento che sto “bancando” non si verifica. Inoltre, mentre quando “punto” la puntata indica essenzialmente la mia potenziale perdita, quando “banco” stabilisco la somma massima che sono disposto ad accettare, che è la mia potenziale vincita.

Vediamo questi due concetti più in dettaglio prendendo sempre ad esempio una partita di calcio e il suo risultato finale 1-2-X. Se decido di fare da banco sulla vittoria in casa (1) vuol dire che accetto scommesse da altri utenti sul fatto che si verifichi questo evento. Nel momento in cui un altro utente scommette con me, se il risultato finale è effettivamente la vittoria in casa io dovrò pagare all’utente la sua quota, quindi avrò perso quei soldi, mentre se il risultato finale è un qualsiasi altro risultato (pareggio o vittoria fuori casa), io entro in possesso della somma puntata dall’utente. Quindi io vinco se l’evento non si verifica, ho scommesso contro quell’evento.

Il momento che decido di fare da banco stabilisco la quota massima di soldi che accetto nella scommessa, diciamo 10 euro. Se l’evento in questione non si verifica, quindi se vince il banco, entrerò in possesso proprio di quella cifra che è quella che stata puntata dagli altri utenti (assumendo che ci siano state scommesse a sufficienza). Quindi la cifra stabilità è la mia potenziale vincita.

E se il banco perde? Quanto perde? La perdita dipende ovviamente dalla quota a cui ho offerto la scommessa. Se ad esempio fisso come cifra massima accettata 10 euro e fisso una quota per la scommessa di 1,4 (diciamo un evento abbastanza probabile), se il banco perde dovrà pagare 4 euro, ovvero la vincita netta per una puntata di 10 euro con quota 1,4. Quindi ho una potenziale vincita di 10 euro a fronte di una potenziale perdita di 4 euro. È come aver scommesso 4 euro a una quota di 2,5. In formule matematiche: fare da banco per una somma S ad una quota q è come scommettere la somma S*(q-1) alla quota 1/(q-1). La potenziale perdita, nel nostro esempio 4 euro, è la cifra che dovrò avere disponibile sul conto per fare da banco e viene chiamata “responsabilità” (ovvero la cifra di cui sono responsabile nel caso il banco perda), liability in inglese.

Fare da banco con una puntata massima di 10 euro per un evento con quota 1,4 non vuol dire che devo per forza trovare un altro utente che scommetta esattamente 10 euro su quell’evento a quella quota. Semplicemente i miei 10 euro entreranno a far parte della somma complessiva di soldi disponibili per quell’evento a quella quota, la profondità di mercato di cui abbiamo già parlato, e andranno a coprire naturalmente solo una piccola parte di tutte le puntate che verranno fatte. Quindi anche in questo caso la scommessa non è tra me (banco) e un singolo utente (puntatore), ma tra me e la comunità degli utenti scommettitori.

Torniamo quindi al nostro esempio di Liverpool-Udinese e questa volta concentriamoci sulla parte destra della griglia, quella dedicata al “bancare”.

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Ancora una volta troviamo tre diverse quote per ciascun risultato. Anche in questo caso sono mostrate solo quelle più convenienti per l’utente che intende bancare, ma naturalmente ce ne sono altre. Se per puntare le quote più convenienti erano quelle più alte, ora quelle più convenienti sono quelle più basse, poiché sono quelle che in caso di perdita richiedono la somma (la responsabilità) più bassa. In rosa sono evidenziate quelle migliori. La cifra riportata sotto è sempre la profondità di mercato, ovvero la quantità di soldi che sono stati puntati per quella quota e che sono ancora disponibili. Ad esempio per la vittoria del Liverpool un certo numero di utenti (non sappiamo quanti) è pronta a scommettere un totale di 292 euro a una quota di 1,67, ed è in attesa che qualcuno accetti di fare da banco per loro a queste condizioni. Questo vuol dire che se decidiamo di fare da banco per la vittoria del Liverpool a quota 1,67 potremo impostare come somma massima fino a 292 euro e siamo sicuri di aver già trovato qualcuno che scommette con noi. Anche in questo caso infatti vale in concetto dell’abbinamento tra la somma che mettiamo a disposizione come banco e le puntate che vengono effettuate.

Il momento che decidiamo di bancare dunque si apre una schermata simile:

 BE3

Come anticipato dobbiamo inserire la somma massima che siamo disposti ad accettare come banco, che nell’esempio è di 10 euro. Il sistema ci indicherà immediatamente qual è la nostra responsabilità, ossia la somma che possiamo perdere e che verrà prelevata dal nostro conto. In questo caso: €6,70. E come prima possiamo modificare la quota. Vediamo gli effetti di questa ultima possibilità di scelta: alzare la quota non ha molto senso in quanto significherebbe una perdita più alta per noi nel caso vinca il Liverpool. D’altro canto se abbassiamo troppo la quota sarà difficile che qualcuno accetti le nostre condizioni, poiché offriamo una vincita troppo bassa, soprattutto se sono presenti quote più convenienti.

Supponiamo di mettere a disposizione una scommessa massima di 100 euro, ad una quota di 1,5. Se un altro utente decide di accettare le nostre condizioni e scommette 100 euro, la nostra scommessa sarà abbinata. Se invece scommette una cifra inferiore, ad esempio 80 euro, la nostra scommessa sarà solo parzialmente abbinata e sarà come se avessimo bancato solo 80 euro. Se nessun altro scommette con noi a quelle condizioni, i 20 euro rimanenti non saranno abbinati a nessuna scommessa e sarà come se non li avessimo mai giocati. Analogamente, se nessuno accetta di scommettere, la nostra bancata non sarà abbinata e sarà come se non l’avessimo mai fatta. Anche in questo caso, tutte le bancate non abbinate potranno essere ritirate dall’utente finché rimangono tali. Di nuovo alcuni eventi possono causare l’immediata cancellazione di tutte le scommesse non abbinate, come un gol segnato o un cartellino rosso nel caso d una partita di calcio.

È importante tenere a mente il fatto che le quote e la profondità di mercato, come per la parte delle puntate, cambiano continuamente. Nuovi utenti possono chiedere di puntare a nuove quote in qualsiasi momento, quindi le quote e la disponibilità sulla parte destra vengono continuamente aggiornate.

La possibilità di fare da banco è la vera rivoluzione del Betting Exchange: in certi casi è molto più facile scommettere contro un certo evento, piuttosto che a favore. Immaginiamo per esempio di scommettere contro il fatto che il risultato di una partita finisca 0-0. Basterà che una delle squadre segni un gol e abbiamo già vinto, a prescindere da quale sarà il risultato finale! D’altro canto chi fa il banco decide quanti soldi vuole vincere, a fronte di una potenziale perdita che può essere anche molto più bassa. Certo, minore è la potenziale perdita, più bassa è la quota che stiamo offrendo, più difficile sarà che qualcuno accetti di scommettere a quelle condizioni. Tuttavia la comunità a cui ci rivolgiamo il momento che decidiamo di fare da banco è il mondo intero! O almeno quella parte di popolazione mondiale connessa a Internet e interessata alle scommesse: sono comunque centinaia di migliaia di persone! Quindi le probabilità che qualcuno decida di accettare le nostre condizioni, se non sono troppo fuori mercato, sono comunque buone. Ma non è ancora finita. Infatti con il Betting Exchange si può anche puntare e bancare sullo stesso evento contemporaneamente. Ed è qui che si aprono le vere potenzialità di questo modo di scommettere!

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